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Autoritą di Audit





Autoritą di Audit per le operazioni cofinanziate dalla Commissione Europea

P.O.N. "Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013"

Il Programma Operativo Nazionale (PON) "Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013", a titolarità del Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza,  si propone di migliorare le condizioni di sicurezza nelle regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e prevede la collaborazione di tutte le Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) nonché il coinvolgimento delle realtà istituzionali locali.

Il Programma, la cui dotazione finanziaria è pari ad € 1.158 MLN, è cofinanziato al 50% dall’Unione Europea (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e dallo Stato Italiano e ha come obiettivo quello di diffondere migliori condizioni di sicurezza, giustizia e legalità per i cittadini e le imprese, in quelle regioni in cui i fenomeni criminali limitano fortemente lo sviluppo economico. 

Nell’ambito della programmazione comunitaria 2007-2013, la Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie e Strumentali del Dipartimento per le Politiche del Personale dell’Amministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie del Ministero dell’Interno, in qualità di organismo funzionalmente indipendente sia dall’Autorità di Gestione che dall’Autorità di Certificazione, è stata individuata come Autorità di Audit del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza” 2007–2013 - FESR.

L'Autorità di Audit del PON, in applicazione dei Regolamenti (CE) n. 1083/2006 e n. 1828/2006, svolge la propria attività di verifica tesa ad accertare che i sistemi messi in campo dalle Autorità di Gestione e di Certificazione, nonché da altri eventuali organismi facenti parte del sistema di gestione e di controllo del PON Sicurezza, siano in grado di garantire l’efficiente e l’efficace funzionamento del sistema nel prevenire, individuare e correggere carenze/anomalie/irregolarità potenziali o eventuali, con particolare riguardo a quelle di natura sistematica, assicurando in tal modo la sana gestione finanziaria del programma ed il rispetto delle disposizioni nazionali e comunitarie.

Sulla base dei citati Regolamenti, l'Autorità di Audit adempie a tutte le funzioni di seguito esposte:

a) garantire che le attività di audit siano svolte per accertare l'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo del programma operativo;

b) garantire che le attività di audit siano svolte su un campione di operazioni adeguato per la verifica delle spese dichiarate;

c) presentare alla Commissione, entro nove mesi dall'approvazione del programma operativo, una strategia di audit riguardante gli organismi preposti alle attività di audit di cui alle lettere a) e b), la metodologia utilizzata, il metodo di campionamento per le attività di audit sulle operazioni e la pianificazione indicativa delle attività di audit al fine di garantire che i principali organismi siano soggetti ad audit e che tali attività siano ripartite uniformemente sull'intero periodo di programmazione. Nel caso in cui un sistema comune si applichi a più programmi operativi, può essere comunicata una strategia unica di audit;

d) entro il 31 dicembre di ogni anno, dal 2008 al 2015:

1) presentare alla Commissione un rapporto annuale di controllo che evidenzi le risultanze delle attività di audit effettuate nel corso del periodo precedente di 12 mesi che termina il 30 giugno dell'anno in questione conformemente alla strategia di audit del programma operativo e le carenze riscontrate nei sistemi di gestione e di controllo del programma. Il primo rapporto, che deve essere presentato entro il 31 dicembre 2008, copre il periodo dal 10 gennaio 2007 al 30 giugno 2008. Le informazioni relative alle attività di audit effettuate dopo il 10 luglio 2015 sono incluse nel rapporto finale di controllo a sostegno della dichiarazione di chiusura di cui alla lettera e);

2) formulare un parere, in base ai controlli ed alle attività di audit effettuati sotto la propria responsabilità, in merito all'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo, indicando se questo fornisce ragionevoli garanzie circa la correttezza delle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione e circa la legittimità e regolarità delle transazioni soggiacenti;

3) presentare, nei casi previsti dall'articolo 88, una dichiarazione di chiusura parziale in cui si attesti la legittimità e la regolarità della spesa in questione. Nel caso in cui un sistema comune si applichi a vari programmi operativi, le informazioni di cui al punto 1) possono essere raggruppate in rapporto unico e il parere e la dichiarazione di cui ai punti 2) e 3) possono riguardare tutti i programmi operativi interessati.

e) presentare alla Commissione, entro il 31 marzo 2017, una dichiarazione di chiusura che attesti la validità della domanda di pagamento del saldo finale e la legittimità e la regolarità delle transazioni soggiacenti coperte dalla dichiarazione finale delle spese, accompagnata da un rapporto di controllo finale.

 

I principali documenti di riferimento che illustrano le modalità di svolgimento delle attività di audit sono: la “Strategia di Audit” e il “Manuale Operativo”.




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